Laura ToffoloVoglio raccontarvi questa mia nuova testimonianza, anche su invito del Dr. Kataria.

Era il 15 settembre e mi trovavo alla stazione di Milano Porta Garibaldi di ritorno da uno dei miei tour per l’Italia per la diffusione dello Yoga della risata. Infatti avevo da poco partecipato ad una NOTTE BIANCA e a un Leader Training a Bergamo, con una mia bravissima TEacher , Elena Barbagallo, ed ero stata a trovare Bruno (il mio amico tetraplegico) e Luisella la moglie a Ponte S.Pietro. Mentre andavo veloce verso il mio treno ho sbattuto con il mignolo del piede destro alla valigia. Ho avvertito un po’ di dolore, non troppo), forse per tutto il carico di endorfine sviluppate in 5 giorni di risate!!! Ma il mio dito era completamente storto e sporgeva vistosamente dal sandalo.

In treno l’ho fasciato con una bandana e ho messo del ghiaccio cercando di mettermi col piede sollevato. Ho cominciato a pregare e a rilassarmi, e il viaggio mi ha conciliato anche un sonnellino. All’arrivo a Roma ho chiesto a mio figlio Lorenzo , che mi era venuto a prendere, di accompagnarmi al CTO, l’ospedale più vicino specializzato nei traumi ossei. E lì dopo una visita e una lastra mi hanno dichiarato la rottura del dito e precisamente della 1° falange.

Ho chiesto quale sarebbe stata la prassi e mi hanno detto che bastava fasciarlo stretto con il supporto delle dita vicine, e dopo 20-25 giorni di riposo sarebbe tornato a posto. Ma prima dovevano raddrizzarlo con una manovra…molto dolorosa. Allora mi è venuta in mente l’avventura di Ann-Marie Kjellander che aveva curato un dente senza anestesia, dopo aver riso, e quella di Loretta BERT che aveva riassestato il suo braccio rotto fra le risate. E ho voluto provare anch’io. Ho chiesto di poter ridere mentre facevano la manovra. Mi sono messa a fare la risata con le ginocchia al petto, sul lettino dell’infermieria, e con l’autorizzazione di medici e infermieri ( 4 in tutto) ho cominciato a ridere fragorosamente. E mentre ridevo….crack… loro hanno fatto la manovra e quasi non me ne sono accorta!!!! Potere delle risate!!! Tutti erano sbalorditi e dicevano che non avevano mai visto una cosa del genere, e l’avrebbero certo raccontata. Naturalmente portavo una maglietta con la scritta yogadellarisata e quindi avevo suscitato la giusta curiosità per approfondire l’argomento, e sono sicura che lo hanno fatto.

La notte l’ho trascorsa tranquillamente dormendo, nonostante mi avessero detto che il dolore prima o poi si sarebbe risvegliato, segno che le endorfine sviluppate erano proprio tante.

Il giorno seguente sono riuscita a fare un Workshop di Yoga della risata per una grande Multinazionale, programmato precedentemente, e il week-end successivo ho anche partecipato al Roma Yoga Festival, tenendo un seminario e dando supporto ai miei colleghi che hanno condotto numerose sessioni di Yoga della risata.

Ed ora, a distanza di 15 giorni dall’imprevisto, sono in partenza per il Giappone per un viaggio desiderato con mia sorella, con cui condivido da anni la mia fede buddista. E sono sicura che il coraggio della fede, la preghiera e tante risate mi aiuteranno a camminare sempre più spedita, nonostante il mio dito non sia ancora completamente guarito.

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